Carroceros e Ingenieros

Doctor Hackenbush

"No te tomes tan en serio. Nadie más lo hace"

[size=14pt]Sun, sea and Sergio’s finest at the Pininfarina Concours

27 May 2016

From the second to fifth of June, a Concours d’Elégance dedicated to the beautiful and flamboyant creations of Pininfarina will be held in the picturesque Italian coastal town of Alassio, in honour of the late Sergio Pininfarina’s 40 years at the helm of the illustrious coachbuilder…

This is not the first concours competition we’ve seen held exclusively for cars designed by Pininfarina – last year’s inaugural event at the Parco Valentino Salone & Grand Premio in Turin proved a success, prompting a second event to be organised for next weekend. The Concours d’Elégance Pininfarina ad Alassio kicks off on Thursday evening, with a welcome cocktail dinner in the Piazza Partigiani in Alassio, where the concours entrants will be exhibited throughout the weekend. Friday sees the jurors cast their eye over the cars, while on Saturday all entrants will be presented to the judges and the public in front of the ‘Muretto’ of Alassio, after a parade through the streets of the quaint seaside town. Cars set to take centre-stage range from the 458 Italia-based Sergio concept to the impossibly preety Alfa Romeo Giulietta Spider. If you happen to be in the vicinity, we’d heartily recommend making the trip to Alassio.

Photos: Pininfarina
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Nash Halley (1952)



Cisitalia



Lancia Flaminia 'Florida I'





Giulietta Spider



Peugeot 504 Cabriolet (1977)



FIAT 124 Spider



Ferrari FF 'Paolo Pininfarina'













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"No te tomes tan en serio. Nadie más lo hace"



[size=14pt]The Italian Carrozzerias That Created Some of History’s Most Iconic Car Designs

Winston Goodfellow, March 06, 2016

For much of the 20th century, Italy’s independent coachbuilders set the design trends that the world’s automakers followed.

Filippo Sapino, former design chief of Ghia, once compared the creations of his firm and Italy’s other coachbuilders, or carrozzerias, to Italian cuisine. “With a few simple ingredients,” he told me, “we can make something extraordinary.”

The recipe proved so alluring that for a good portion of the 20th century, well-heeled auto enthusiasts and carmakers large and small flocked to Milan and Turin to place their orders with the dozens of carrozzerias that were based in those cities. Beginning in the 1920s, these companies produced hundreds of designs that astounded onlookers on the streets and at racetracks. Their cars have won best-of-show honors at the world’s most prestigious concours, and they are often the most prized lots at auctions.

The best of these concerns—companies such as Ghia, Pininfarina, Bertone, Castagna, Michelotti, Vignale, Touring, and Zagato—were staffed with stylists (as designers used to be called), metal fabricators, and other artisans, and they often employed specialized subcontractors for components such as bumpers, headlights, taillights, and interiors. Their work would suit a car’s chassis and mechanicals, but more significantly, it often would set a trend in automotive design.

The following pages spotlight eight road cars I picked to represent the carrozzerias’ most influential design themes and model types. My selections don’t include obvious landmarks such as Lamborghini’s Miura and Countach, Cisitalia’s 202, and Ferrari’s 250 California Spyder. But like those models, the cars I chose illustrate how the Italian coachbuilders’ consideration for surface treatment, proportions, and even color was second to none.

Winston Goodfellow has been test-driving, writing about, and photographing classic cars and new models for nearly three decades. He has served as a judge at the Pebble Beach and Villa d’Este concours and does consulting work for collectors, helping them sell or research, locate, and acquire cars. He’s owned four Ferraris, two Maseratis, two Lamborghinis, and eight Isos.
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Galería: http://robbreport.com/automobiles/slideshow/italian-carrozzerias-created-some-historys-most-iconic-car-designs/prewar-alfa-romeo-8c-2900
 

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Doctor Hackenbush dijo:
Peugeot 508 RXH One-off de Castagna (2016)
























http://www.quattroruote.it/news/novita/2016/08/02/peugeot_508_rxh_nuova_one_off_firmata_castagna.html
 

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Bella de Bertone


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[size=18pt]Touring Superleggera
Una mostra al Museo dell’Auto di Torino



Novant’anni di eleganza che anticipa il futuro. È il tema della mostra dedicata al 90° anniversario della nascita della Carrozzeria Touring, che sarà ospitata al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino dal 22 settembre al 20 novembre.

Undici modelli. La retrospettiva racconta, attraverso undici modelli scelti dalla ricca produzione dell’atelier milanese, la storia dell’impresa nata nel 1926 da Felice Bianchi Anderloni e Gaetano Ponzoni. Una lunga tradizione fatta di eleganza, di ricerca di linee uniche per vetture uniche, molte delle quali rappresentano vere e proprie pietre miliari della storia dell’automobile. Ognuno dei modelli racconta qualcosa della storia della Touring, del mestiere, dell’arte di fare le macchine, del processo di produzione, di come si è evoluto con il tempo e le tecnologie. Ci sono pezzi del passato straordinari come l’Aston Martin DB5 Coupé del 1963, la BMW 328 Berlinetta Aerodinamica del 1938 e la Ferrari 166 MM Sport Barchetta bicolore del 1948 che fu di Gianni Agnelli. E poi, le Alfa Romeo, naturalmente, con cui l’atelier milanese ha sempre avuto un rapporto speciale. Ci saranno la 6C 2500 SS del 1946 e la 6C 2500 Villa d’Este del 1949. E sempre con l’Alfa Romeo si fa un balzo in avanti fino ai giorni nostri con la Disco Volante by Touring, la due posti del 2013 che richiama le linee della prima Disco Volante, la C52 del 1952 dalla linea avveniristica. E ancora, la Maserati 3500 GT del 1956, la Lamborghini 350 GT del 1963 e, in un gioco di continui rimbalzi temporali, la Tornante, vettura estrema realizzata per il produttore tedesco Gumpert nel 2011, la Maserati A8GCS Berlinetta, concept del 2008, e la Mini Superleggera Vision, la roadster presentata a Villa d’Este nel 2014.

Guardare al futuro. Perché nell’intento della Touring non c’è solo quello di celebrare il passato, ma anche (e soprattutto) di guardare avanti. “Oggi stiamo dimostrando che fare un’auto su misura è ancora possibile, nonostante la complessità raggiunta da questi oggetti”, ha spiegato Piero Mancardi, ceo della Touring. “Il mondo dell’auto sta vivendo un cambiamento epocale e noi ci adatteremo, come abbiamo già fatto in passato. Manteniamo l’abilità maturata nella lavorazione manuale del metallo, ma crediamo anche molto nella stampa 3D. Usiamo l’alluminio da sempre, ma integriamo anche il carbonio e i compositi, perché sono i materiali del futuro. Diamo forma a vetture con motore termico, ma ragioniamo su ibride ed elettriche. Perché tutto ciò che è bello sarà sempre desiderato”.

Nella città del design. “Il Museo dell’Automobile di Torino è la sede ideale per mettere in mostra un marchio con un glorioso passato e un brillante futuro”, ha aggiunto Benedetto Camerana, presidente del Museo. “Abbiamo già proposto diverse mostre celebrative di grandi nomi dello stile e a breve ne proporremo un’altra. Stiamo lavorando molto proprio sul fronte del design, di cui Torino continua a essere un centro fondamentale”.

Tutte le informazioni sulla mostra sono sul sito del Museo dell’Automobile: http://www.museoauto.it/website/index_es.html [/size]


Alfa Romeo 6C 2500 SS Berlinetta (1946)



Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d'Este (1949)




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[size=14pt][size=24pt]Giorgetto Giugiaro
Una mostra a Torino per conoscere il designer e la sua arte[/size]



Progetti, vetture, idee, vita di Giorgetto Giugiaro. A Torino, il Museo Nazionale dell'Automobile "Giovanni Agnelli" (Mauto) dedica una mostra a uno dei più importanti esponenti del car design: l'esposizione, "Giugiaro e il suo percorso", debutterà domani 25 novembre e resterà aperta fino al 26 febbraio, proponendo un racconto inedito dell'uomo e del professionista nato a Garessio nel 1938.

Esordi e Italdesign. L'esposizione ripercorre i legami personali e il rapporto con la famiglia di Giugiaro, oltre che la sua formazione. La prima parte del percorso è dedicata a inediti bozzetti giovanili, dipinti a olio e caricature di personaggi famosi, fino ai primi figurini di automobili. Seguono la sezione "Ghiribizzi", con gli anni da apprendista nel Centro Stile Fiat e i primi modelli realizzati per la carrozzeria Bertone. Chiaramente non può mancare l'Italdesign, analizzata dall'esordio del 1968 fino ai grandi cambiamenti di quest'ultimo anno, con l'uscita dall'azienda dello stesso Giugiaro e di Walter de Silva.

Le auto. Per quanto riguarda le auto firmate da Giugiaro, la mostra ospita la concept Testudo (su meccanica Chevrolet Corvair), gli studi per la Aztec e una gallery con dieci delle vetture più celebri disegnate da Giugiaro: tra le presenti ricordiamo la prima Golf, la Ferrari GG50, la Panda, l'Alfa Brera, la Maserati Ghibli, l'Alfa 2600 e la Brivido, oltre alla DeLorean resa celebre da "Ritorno al futuro".

Biglietti e orari. L'esposizione si trova nella sede del Mauto, in corso Unità d'Italia 40 a Torino: il biglietto intero costa 12 euro ma sono previste riduzioni a 8 euro (per over 65, giovanissimi dai 6 ai 14 anni, gruppi oltre le 15 persone e studenti universitari) e a 2,50 euro (scuole). La mostra è gratuita per gli under 6 e per chi ha l'abbonamento Musei Torino Piemonte o la Torino + Piemonte Card. Gli orari sono i seguenti: lunedì dalle 10 alle 14; martedì dalle 14 alle 19; mercoledì, giovedì e domenica dalle 10 alle 19; venerdì e sabato dalle 10 alle 21. L'ultimo ingresso è un'ora prima della chiusura.[/size]


























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Un artículo dedicado a Serra en "Coches Clásicos":


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Nuccio Bertone y el AR Carabo




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http://www.panorama-auto.it/auto-classiche/personaggi/rudolf-hruska


 

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http://www.anconatoday.it/cronaca/ancona-convegno-fiat-ferrari-alfa-romeo-jano-vittorio.html
 

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https://www.classicdriver.com/en/article/cars/louis-de-fabribeckers-shapes-future-coachbuilding-touring
 

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http://www.cosasdecoches.com/pedro-serra-homenaje-retromovil-madrid/
 

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5 dicembre 2017 | Redazione Ruoteclassiche

[size=14pt]Se “Il tubo non tradisce mai”…

La mostra “Gilco, il design della leggerezza”, dedicata al designer Gilberto
Colombo
e organizzata dalla Triennale di Milano, rimarrà aperta fino al
10 dicembre al Palazzo dell’Arte, in viale Emilio Alemagna 6.




La storia professionale di Gilberto Colombo comincia settant’anni fa con la Gilco. Nel 1947 il reparto di Applicazioni Automobilistiche GC si trasforma nella Gilco Autotelai: nasce subito un rapporto speciale con Enzo Ferrari, che porterà il progettista milanese alla realizzazione di nuovi, leggerissimi e innovativi telai per auto.

Sin dalla nascita la Gilco svilupperà idee inedite, capaci di rivoluzionare diversi concetti legati alla progettazione delle auto da competizione. Studi rivoluzionari che, uniti a un raffinato design, daranno un impulso decisivo allo sviluppo dei modelli delle più prestigiose Case automobilistiche italiane tra cui Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, Lancia e Zagato. Colombo metterà la firma anche su imbarcazioni (su tutte quelle vincenti dei campionati mondiali della classe Star) e biciclette di vario genere.

Oggi Gilco, pur rimanendo saldamente legata alla sua importante tradizione, è proiettata al futuro del design della produzione industriale. I fiori all’occhiello del marchio sono il preziosissimo archivio storico (dove sono conservati tutti i disegni originali di Colombo) e la Trafiltubi, azienda creata per produrre tubi ad alte prestazioni meccaniche (destinati a reggere strutture estreme) con le più avanzate tecnologie. Non a caso, il motto di Gilberto era proprio “Il tubo non tradisce mai”…

Negli anni 2000 Gilco ha battuto con sapienza la strada tracciata dal suo geniale fondatore, brevettando un tubo inossidabile dalle caratteristiche inedite (vincitore dell’International Forum Design Award nel 2009) e promuovendo nuovi progetti, tra cui leggerissimi arredi dal gusto “racing” (realizzati in tubolari da competizione) e telai per bici.

Anche di questi la mostra farà menzione, dando ai visitatori una visione davvero ampia dell’opera di Gilberto Colombo.

La mostra, iniziata il 15 novembre, rimarrà aperta dal martedì alla domenica fino al 10 dicembre. L’ingresso, a partire dalle 10,30, è gratuito.[/size]


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Spada. :)


http://ruoteclassiche.quattroruote.it/notizie/copertina-dautore-chiude-ercole-spada/
 

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