STELLANTIS: UNA NUEVA ERA!!!!

Doctor Hackenbush

"No te tomes tan en serio. Nadie más lo hace"

Hay coches que parecen 'coagular' el estilo de una época sin que haya una razón precisa que lo explique.
Ahora mismo se me vienen a la mente el Ford Scort MkI a finales de los 60's o el Renault 5 a principios de los 70's, que representan a la perfección su época del mismo modo que antes lo hicieron el VW Escarabajo, el 2CV, el 600, el Mini o el Mustang, por saltar con uno el charco.

Influyen muchos factores, pero en última instancia nadie conoce la receta del éxito. :)

Salud 8)
 

Bussero

Élite Alfista

Pinin dijo:
5 estrellas de las antiguas. Hoy tendria 3, como el tipo.

No se si el 500 tiene la peor relacion calidad/precio, pero lo que es claro es que es uno de los productos más rentables de la historia, porque por ser, es un Panda "tuneao". ;D

Más que peor calidad precio, que podria ser, yo lo llamaria de precio inflado respecto a lo que costó desarrollarlo y cuesta fabricarlo. Es todo menos un coche honesto, aunque sea precisamente lo que representa.

Que mundo más complejo ???
Al final decimos lo mismo. El margen de beneficio en ese coche es brutal. Y no hablemos ya del abarth.

Lo que venía a decir es que al final eso de que un coche sea un "buen producto", ¿que quiere decir?, ¿que se vende bien?.

PD: el abarth en EEUU lleva caja automática de 6 velocidades. Fue un tema comentado aquí una vez. Son cosas incompresnsibles aveces. Aquí seguimos con cambio robotizado y 5 velocidades.
 

RadiK-Alfa

PIENSO, LUEGO ALFISTA!

MARCO TENCONE NO ES JEFE DE DISEÑO DE ALFA. AHORA ES SCOTT KRUGGER

OSTIAASSSS... UN AMERICANO AL FRENTE DEL DISEÑO ALFA.

DOCTOR, TE NECESITAMOS PARA QUE NOS DES LA CHARLA!!!

https://it.linkedin.com/in/scott-krugger-003747b

Intervista esclusiva a Klaus Busse, chief designer di FCA

"Ti piacerebbe andare in Europa?". Inizia con questa domanda l’avventura italiana di Klaus Busse, dall’ottobre dell’anno scorso Head of Design di FCA per la regione Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), e quindi supervisore dello stile dei marchi Fiat, Abarth, Alfa Romeo, Lancia, Maserati e Fiat Professional.

A proporgli il trasferimento oltreoceano è Ralph Gilles, capo supremo di tutte le attività di design di Fiat Chrysler Group dall’aprile 2015. Lui accetta, e la nomina ha effetto immediato.

DI fatto, per Busse si tratta di un ritorno nel Vecchio Continente. Tedesco, nato a Minden 45 anni fa, inizia la sua carriera alla Mercedes-Benz nel 1995, dopo la laurea in design dei trasporti conseguita in Inghilterra alla Coventry University. “In un certo senso, ho sempre cambiato azienda senza mai lasciare un’azienda”, scherza oggi a proposito del suo curriculum, in cui si legge infatti che dopo dieci anni, nel 2005, si trasferisce da Stoccarda a Detroit nell’ambito dei programmi dell’allora DaimlerChrysler.

Dopo il divorzio dei due gruppi resta legato al design Chrysler, dove ricopre incarichi di rilievo crescente, in particolare nell’interior design di cui assume nel 2009 la responsabilità per tutti i brand americani di quello che è diventato nel frattempo il gruppo Fiat Chrysler. Un compito che svolge sino all’autunno scorso, quando si sente rivolgere, con la domanda di cui sopra, una di quelle proposte che non si possono rifiutare. “Non è stato facile decidere all’istante, sono scelte che coinvolgono non solo la famiglia, ma anche il team con cui lavori. Dapprima ho pensato ai progetti che stavamo portando avanti lì in America, mi dispiaceva lasciarli. Mi sono però reso conto di quale opportunità e quale onore rappresentasse, anche in termini di fiducia, l’affidarmi marchi del livello di Alfa Romeo o Maserati. E ho subito realizzato anche l’importanza di Fiat, un brand che non è destinato a pochi: significa poter lavorare a vetture di rilevanza sociale, per portare il marchio ad un livello ancora più alto”.

L’arrivo di Busse a “Officina 83”, dove ha sede a Torino il Centro Stile di FCA, coincide con una riorganizzazione della struttura e del suo organico secondo criteri più americani. La suddivisione per marchi è ora attuata per il solo design degli esterni, mentre il design degli interni di tutti i brand è affidato ad un’unica unità, proprio come avviene a Auburn Hills, sede storica della Chrysler. Che l’asse si fosse spostato oltreoceano anche per il design era d’altronde apparso chiaro sin dall’aprile 2015, quando Lorenzo Ramaciotti si è ritirato dall’attività passando a Ralph Gilles (sino ad allora a capo dei brand americani) il testimone di Head of Design FCA Global. Un ruolo che comporta tra l’altro anche la partecipazione al Group Executive Council, l’organismo decisionale dei top manager del gruppo guidato da Sergio Marchionne, in cui si contano ormai solo un paio di italiani.

Ma torniamo a Mirafiori: oltre a Busse, dall’America è arrivato anche Scott Krugger, già chief designer di Dodge e SRT e ora responsabile del design Alfa Romeo al posto di Marco Tencone – un’altra figura esperta, che mantiene però la guida del design Maserati.

Italiani sono invece Alberto Dilillo, subentrato alla guida del design dei brand Fiat e Abarth al posto di Andreas Wuppinger (passato a capo dell’Interior Design di tutti i brand) e la responsabile dei Colori & Materiali Rossella Guasco, unica riconfermata nel suo ruolo oltre al chief designer argentino Ruben Wainberg che segue Abarth rispondendo a Dilillo.

La nazionalità, per altro, non è mai stata una discriminante nel mondo del design, ambiente cosmopolita sin dai tempi in cui di globalizzazione proprio non si parlava ancora. Uno sguardo fresco, appena giunto dall’esterno, può apportare novità positive ed è quanto Klaus Busse si è proposto di fare a Torino, dove ha trovato, tiene a precisare, “designer di grande competenza. Io mi vedo come un direttore d’orchestra, ho bisogno del loro talento per creare una bella sinfonia”.

Esprime ammirazione anche per i prodotti appena lanciati, dalla 124 Spider, “omaggio rispettoso alla vettura di 50 anni fa, reinterpretata con uno slancio contemporaneo”, alla famiglia Tipo, “un lavoro eccellente dei designer Fiat per dare alle vetture un look premium”, alla Maserati Levante “sorprendente per come hanno saputo intervenire sulle proporzioni e riprendere in un Suv il tema del coupé Alfieri”.

Appassionante, assicura, è anche il carattere di ogni marca nella sua specificità: “Fiat, funzionale ed empatica, da sempre rende la mobilità accessibile alle masse. Alfa Romeo, con la sua sportività espressa dalla bellezza formale pura, senza bisogno di decorazioni superflue. Maserati, così elegante, la vera vettura del gentleman: ho molto rispetto per il lavoro fatto sugli interni e l’eccellenza dei materiali”.

Di Fiat Professional ammira “le architetture intelligenti e super-funzionali, Roberto Giolito ha una grande cultura del product design e saprà elevare questi veicoli ad un livello ancora superiore”.

Per Lancia, ammette, bisognerà vedere che cosa porterà il futuro, mentre per Abarth non ha esitazioni: “Non saprei come descriverla se non con un sorriso, sono vetture che puoi guidare in pista e poi nel traffico senza infastidire il prossimo, hanno grinta e simpatia”. Dopo la sua esperienza americana, Busse torna in Europa con occhi diversi. “Mi sembra di osservare cose che prima non vedevo così. Il mondo è ormai globalizzato, ma esistono ancora diversità culturali. Modi diversi con cui la gente perviene alle soluzioni. Mi considero fortunato ad essere stato esposto alla cultura americana, è un luogo dove storicamente il design ha giocato un ruolo di rilievo. In Europa, per tradizione era sempre l’engineering a guidare il progetto e il design riportava all’ingegneria, mentre in America il design siede al tavolo decisionale da sempre, è considerato parte integrante dell’azienda”.

Oggi il design è un fattore strategico in ogni parte del mondo. Lui, che ha lavorato a progetti per vetture e brand assai differenti tra loro – dalle berline Mercedes agli interni della Jeep Renegade e della Chrysler Pacifica, al Jeep Interior Concept presentato a Shanghai nel 2015, per citarne solo alcuni – ritiene che “sarebbe un errore copiare le caratteristiche altrui. Ovunque tu vada, la cultura americana è amata e seguita dall’immaginario collettivo, ma così è anche per l’Italia: è il paese del design, non solo automobilistico, ma di prodotto. Tutti nel mondo conoscono almeno un oggetto di design italiano. Chi compra una Fiat 500 acquista un pezzo di cultura italiana. Ed è questo il nostro compito: amare la cultura italiana e portarla avanti”.

Che ruolo gioca il design in FCA? “È un supporto fondamentale alle decisioni dei vertici aziendali», risponde prontamente. «Si cercano nuove opportunità sul mercato e il design è coinvolto in questo scambio di visioni. Ciò significa che può fare proposte, sollecitare domande, anche se non tutto ciò che si disegna andrà ovviamente su strada”.

Troppo presto per preannunciare come cambieranno le forme delle auto, ma su un punto Klaus Busse è ben chiaro: “È giusto muoversi con cautela, noi designer possiamo diventare molto entusiasti delle novità, guardiamo al futuro e vorremmo arrivarci subito. Bisogna essere cauti anche con la tecnologia, non la si introduce a bordo per il solo fatto che esiste o per essere i primi sul mercato. Alla fine, il nostro lavoro consiste nel far muovere le persone in sicurezza. E su belle automobili”.
 

RadiK-Alfa

PIENSO, LUEGO ALFISTA!

NOS HABLA MOTOR AUTORITHY:

Motor Authority che definisce la Quadrifoglio "un'auto da piloti superiore a BMW M3 e Mercedes-AMG C 63 S"
 

RadiK-Alfa

PIENSO, LUEGO ALFISTA!

QUE DICE LA PRENSA AMERICANA DE GIULIA

Alfa Romeo Giulia, la prova degli americani

I giornalisti USA apprezzano la guida della berlina italiana. La Quadrifoglio incanta più delle tedesche



"Finalmente è arrivata", "Vera Italiana", "Sono arrivati i rinforzi", "Rivive la gloria del marchio". Sono solo alcuni dei titoli utilizzati dai giornalisti americani dopo la prima prova su strada dell'Alfa Romeo Giulia. I toni entusiastici e la soddisfazione di poter finalmente guidare la più attesa delle novità italiane sono quasi palpabili, segno che anche negli USA c'è voglia di riassaporare la guida di una berlina del Biscione che manca ormai da tanti anni. Per dare alla stampa nordamericana la giusta location dove scatenare soprattutto la Giulia Quadrifoglio è stata scelta la pista californiana di Sonoma, un po' come è successo a Giuliano che l'ha provata a Balocco. L'altra chicca è stata la presenza del pilota collaudatore Fabio Francia - fresco autore del record sul giro al Nurburgring - come autista di lusso in pista per i giornalisti.
La Quadrifoglio entusiasma

Partendo dai colleghi di Motor1.com troviamo le prime appassionate impressioni di guida proprio della Giulia Quadrifoglio, portata sia in pista che su strada sotto la pioggia e con tanta attenzione perché la belva da 510 CV è "un'auto veloce con un motore forte e pressante". L'estensore della prova apprezza anche i freni "brake by wire", ma soprattutto lo "sterzo ultra veloce che si combina deliziosamente con l'equilibrato assetto della Quadrifoglio e i pneumatici Pirelli P Zero Corsa davvero aggressivi". Altrettanto lusinghiero è il giudizio sull'estetica e le finiture della nuova Alfa Giulia, "splendida da ogni punto di vista e più elegante delle sue rivali BMW e Cadillac."
"Una scelta convincente, un'auto da piloti"

Positivo, ma con un diverso approccio iniziale, è anche il giudizio di Car and Driver che apprezza l'italianità della Giulia, con dettagli e comandi forse un po' economici, ma almeno non derivati dalla produzione americana di FCA. Altri punti positivi della Giulia 2.0 turbo benzina sono la vivacità del motore, non però paragonabile a quella di Audi e BMW, e la precisione dello sterzo che fa dell'italiana "una scelta convincente" nella speranza di non dover riaffrontare la "storica inaffidabilità e la scarsa qualità delle vecchie Alfa arrivate negli USA." Commenti elettrizzanti arrivano pure da Motor Authority che definisce la Quadrifoglio "un'auto da piloti superiore a BMW M3 e Mercedes-AMG C 63 S", ma senza cambio manuale negli USA, un po' dura d'assetto per la guida quotidiana e soprattutto "al top del segmento in quanto a divertimento, coinvolgimento e puro piacere di guida."
"Da guidare è la più divertente"

Restando sull'Alla Romeo Giulia Quadrifoglio troviamo infine il test di Autoblog.com che pur sottolineando la qualità migliorabile di alcune plastiche interne e dei comandi navigatore, non può fare a meno di entusiasmarsi per la tenuta di strada e la velocità dell'italiana: "Il collegamento fra sterzo e telaio è direttissimo, reattivo e intuitivo e l'eccellente sensazione al volante crea una dinamica sicura fra pilota e vettura." La conclusione del collega americano è che la Giulia "può non essere la berlina più evoluta, raffinata o sofisticata, ma è forse la più divertente da guidare." Insomma, coloro che attendevano qualcosa di nuovo "hanno fatto bene ad aspettare".
 

diavliyo

Alfista Consagrado

Bussero dijo:
Alfador dijo:
diavliyo dijo:
Alfador dijo:
Lo mejor es que si no recuerdo mal, por 86.000 te llevas un AR de 510 cv o un M4 con 430 cv.

A mi parecer el que pilla el M4 tiene un problema. ;D ;D
Mejor prueba ambos y después hablas con razón..

No todo son cavallos...

Enviado desde mi SM-G935F mediante Tapatalk
jajaja a veces no hace falta probarlo todo para tenerlo claro.
A mi no me gusta que me borren el cero. No lo he probado y no me hace falta.

Pero oiga usted, aquel que quiera probarlo, que lo haga. Y luego, si eso, después que nos cuente qué le ha parecido. ;D ;D ;D
Pues yo coincido. No todo lo son los cvs. Son coches parecidos y a cada cual le podrá gustar uno u otro.

Yo tengo claro que prefiero el QV, pero no pretendo imponer mis gustos. Entiendo que haya gente a la que le guste más el M4. Son coches muy parecidos.
Yo no he probado el Giulia Qv, pero si el M4, y es una auténtica pasada... qué locura de coche..

Aunque yo he comprado el M2...

Pero que vamos que por supuesto que es más bien cuestión de gustos...

Enviado desde mi SM-G935F mediante Tapatalk
 

CarlesWRC

Alfista Veterano

No se si se ha comentado anteriormente, pero en el ABC ya se puede votar por 'el coche del año'.

Sale el Giulia, así que yo ya he echo mi pequeño aporte.

http://mejorcoche.abc.es/votar/
 

NEGU

Alfista Consagrado

Todo de acuerdo sobre el 500, un par de apuntes... Otro de sus secretos es que dinámicamente va realmente bien, y para mi lo más impresionante: como demonios es posible aprovechar tanto una carrocería tan contenida?
 

sombrita

Gran Alfista

CarlesWRC dijo:
No se si se ha comentado anteriormente, pero en el ABC ya se puede votar por 'el coche del año'.

Sale el Giulia, así que yo ya he echo mi pequeño aporte.

http://mejorcoche.abc.es/votar/
Creo que se podría crear un hilo para que lo podamos encontrar más rápido, se puede votar una vez al día durante cinco semanas... ;D

Y vamos los sextos. :mad:

1 Citroen C3 109
2 Seat Ateca 108
3 Renault Megane 96
4 Peugeot 3008 79
5 Alfa Giulia 50
6 Kia Niro 50
7 Infiniti Q30 25
8 Hyundai Ioniq 17
9 Fiat Tipo 16
10 VW Tiguan 13
 

Bussero

Élite Alfista

NEGU dijo:
Todo de acuerdo sobre el 500, un par de apuntes... Otro de sus secretos es que dinámicamente va realmente bien, y para mi lo más impresionante: como demonios es posible aprovechar tanto una carrocería tan contenida?
Tiene un maletero decente para el tamaño que tiene. La clave es que es un huevo sin voladizos.

Sobre que va bien dinámicamente, yo en el abarth me esperaba más, sinceramente. La suspensión no me gusta nada.
 

Twin Miguel

Alfista Veterano

http://www.nydailynews.com/autos/latest-reviews/drive-2017-alfa-romeo-giulia-article-1.2849356

"It was worth the wait"
 

Doctor Hackenbush

"No te tomes tan en serio. Nadie más lo hace"

Ventas septiembre:

http://www.alvolante.it/news/alfa-romeo-giulia-vendite-crescono-349054


Salud 8)
 

Pinin

Oráculo Alfista

Bussero dijo:
Sobre que va bien dinámicamente, yo en el abarth me esperaba más, sinceramente. La suspensión no me gusta nada.
A mi no me parece que vaya nada bien tampoco.

Detrás vota como un condenado. Una prima lo vendió en cuanto se quedó embarazada proque decia que no soportaba los rebotes de la carroceria.
 

Bussero

Élite Alfista

Pinin dijo:
Bussero dijo:
Sobre que va bien dinámicamente, yo en el abarth me esperaba más, sinceramente. La suspensión no me gusta nada.
A mi no me parece que vaya nada bien tampoco.

Detrás vota como un condenado. Una prima lo vendió en cuanto se quedó embarazada proque decia que no soportaba los rebotes de la carroceria.
Es dura, y rebota. Y sin embargo barquea bastante cuando quieres ir rápido. Así que tiene las desventajas de una suspensión dura, y las desventajas de una suspensión blanda. ;D

Creo que es el primer cambio que le hace todo el mundo al abarth. Yo prefiero no tirar el dinero porque tengo intención de cambiarlo rápido.
 

elizalde

Gran Alfista

Después de casi seis años y 100.000 kms con el Abarth 500, puedo decir que estoy muy contento con la pelotilla. El coche es lo que esperaba. Bueno, no. Es más de lo que esperaba.

Incluso hemos incrementado la flota con un 500 1.2 Lounge el mes pasado.

Saludos.
 

Nicola Romeo

Deidad Alfista

Spirit Stilo

Bastión Alfista

sombrita dijo:
CarlesWRC dijo:
No se si se ha comentado anteriormente, pero en el ABC ya se puede votar por 'el coche del año'.

Sale el Giulia, así que yo ya he echo mi pequeño aporte.

http://mejorcoche.abc.es/votar/
Creo que se podría crear un hilo para que lo podamos encontrar más rápido, se puede votar una vez al día durante cinco semanas... ;D

Y vamos los sextos. :mad:

1 Citroen C3 109
2 Seat Ateca 108
3 Renault Megane 96
4 Peugeot 3008 79
5 Alfa Giulia 50
6 Kia Niro 50
7 Infiniti Q30 25
8 Hyundai Ioniq 17
9 Fiat Tipo 16
10 VW Tiguan 13
Entonces podemos votar cada dia? ;D


Venga chic@s al ataque......hoy toca Tipo, en mi caso.jeje.Salud y AMBAR
 
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